Piloti presenti al briefing 6, velivoli a disposizione 6. In teoria dovremmo tutti prendere posto nelle carlinghe dei Macchi 200 serie 7 CB 2 BB 100kg diretti (in scorta agli SM79) su Pantelleria in mano nemica; tuttavia il Gen.issimo viene richiesto su un 109F2 per una missione di Offensive Fighter Sweep.
Cosi siamo in 5, si aggregherà a noi 150GCT_Onda. Il mio microfono non funziona più, sarò costretto a legare le cuffie dell’i-pod con il nastro adesivo al microfono collegandolo al jack analogico.
Il comando della pattuglia viene affidato a Cristiano e così dietro di lui a tutta manetta ci dirigiamo verso il punto di re join su Agrigento, pur senza avvistare i gobbi, seguendo il pattuglione degli Stuka, che in linea teorica avrebbero dovuto essere dietro di noi, per colpire le flak attivate dai gobbi.
Ecco che perdiamo Paolo, per i soliti problemi di linea, anche se questa sera non andava a scatti…strano, anche su di lui aleggia una sorta di maledizione!
Simone è ormai diventato il DART VADER della SEOW, non c’è volta che si riesca a capirlo quando parla, avrà comprato la cuffia dai cinesi. Spendile ‘ste 4 palanche!
A causa del malfunzionamento del Channel Commander Cris cede il Comando a 150GCT che ci conduce fino all’obiettivo e così che dopo aver riagganciato gli sm79 ci lanciamo sull’isola: i gobbi attivano la flak pesante e noi possiamo localizzarla a terra.
Personalmente punto una batteria sulle collinette a sud dell’aeroporto, ma proprio al momento dell’avvicinamento finale, smette di sparare e così sono costretto a sganciare a caso, senza alcun risultato; la FLAK a bassa quota è intensa e vengo colpito appena dopo lo sgancio da un proiettile di piccolo calibro, visualizzando l’arcano messaggio FUEL TANK LEAK.
Ormai ho in basso a destra un’altra batteria che spara, è un maledettissimo bofors a NE del porto, provo ad inquadrarlo, sparo, vedo la polvere intorno a lui ma non riesco a distruggerlo, così filo basso sul mare con la contraerea del porto ad inseguirmi.
Onda comunica che è meglio andarsene a casa, perché la contraerea è più intensa del previsto, abbiamo già perso Giacomo, che colpito in pieno motore sarà costretto all’ammaraggio ed ad una dura prigionia su Pantelleria…per la serie capperi dalla mattina alla sera!
Così io, Cristiano, Simone ed Onda facciamo quota e rotta 60 verso la Sicilia; agli altri mi sembra non sia andato meglio lo sgancio.
Ora la preoccupazione è gestire i pochi litri di benzina per rientrare. Ad un certo punto noto in AV20 un caccia ed altre navi con rotta 320, li passo a 3000 metri e mi spara, per fortuna il DD non riesce ad inquadrarmi e proseguo verso la Sicilia; anche Simone non è più in aria e non ho capito il perché…del resto quando parla ha il solito rumore in sottofondo che gli copre parecchie parole, risultando incomprensibile.
Sono a 5000 metri ed avvisto il promontorio di Agrigento, viro verso Licata, Cristiano ed Onda sono già atterrati, quando il motore si spegne ENGINE OUT OF FUEL. Non mi resta che planare verso Licata, finalmente avvisto il fiume, poi la pista, ok ce la faccio mi presento alto sui 3000 metri, faccio 3 girotondi e vado all’atterraggio da 600 metri con 280kmh, incremento i FLAP fino a landing, fuori i carrelli e tocco la pista mentre suonano le sirene, sono fermo in fondo alla pista, Cristiano alla mia dx ha ancora il motore acceso…avrà intenzione di fare il pit stop e ripartire?
Tatticamente la missione è stata un successo, soprattutto perché non abbiamo incontrato la caccia nemica! Del resto la FLAK non è stata da meno, anche gli altri reparti hanno subito perdite importanti.
Di positivo c’è che abbiamo riportato a casa il 50% del Macchi e che finalmente c’è stato il tanto auspicato silenzio radio da parte dei Channel Commander.