Missione 24 LUGLIO 1940 LIBIA

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10 Anni 5 Mesi fa - 10 Anni 5 Mesi fa #169 da SUP_Aracno
24 LUGLIO 1940

Oggi ci hanno detto che andremo a razzolare un po' in basso, infatti sono stati nuovamente segnalati movimenti di truppe sulla strada litoranea tra Sollum e Buq-Buq e quindi ci viene assegnato il compito di andare a rompere un po' le uova nel paniere.
Decolliamo il sor Tenente, Furio ed io seguiti da un terzetto di gregari e ci dirigiamo verso la zona prescrittaci; superata la linea del fronte cominciamo a perdere quota in modo da poter individuare meglio i possibili bersagli a terra ed il sor Tenente ci porta su di una rotta leggermente più a Nord di quella ottimale e lo scopo è ben preciso, evitare di avvicinarsi troppo all'aerodromo di Sollum.
Purtroppo però, arrivati all'altezza di Sollum le precauzioni adottate dal nostro valoroso comandante si rivelano inefficaci, infatti individuiamo una grossa pattuglia di apparecchi, sono almeno otto, arrivare da Sud proveniente proprio da Sollum.
Non ci vuole molto ad identificare quegli apparecchi come dei Gladiator, inoltre siamo l'unica formazione italiana in volo in quel momento in quel settore quindi non ci vuole molta fantasia a capire che è arrivata l'ora del combattimento.
Come al solito, nonostante i buoni propositi immancabilmente espressi prima del decollo e riguardanti le tattiche di combattimento di squadra, la situazione ci porta ad ingaggiare duelli singoli ed ecco che ognuno è impegnato nella sua prorpia guerra, "ad ognuno il suo!".
Ci rendiamo conto che siamo in netta inferiorità in quanto i tre gregari che avevamo con noi si sono persi e non sono più presenti per darci una mano, ma non ci perdiamo d'animo e "ci diamo dentro".
Il sor Tenente e Furio già reclamano la loro prima preda mentre io, come da copione, fatico a mettermi in coda al Gladiator che ho scelto come bersaglio, cerco di avvicinarmi il più possibile per non sprecare munizioni visto che potrà servirmi averne una buona scorta, data la situazione.
Ci sono quasi, ancora pochi secondi e sarò in posizione di tiro ottimale, il mio avversario si butta in picchiata ed io dietro che non mollo senonchè sento sotto di me l'inconfondibile crepitio delle SAFAT di un Falco e vedo quella che doveva essere la mia preda cominciare ad essere avvolta dalle fiamme; il malcapitato nella picchiata è passato proprio di fronte al sor Tenente che non si è certo lasciato scappare l'occasione di poter aggiungere un'altra vittoria al suo carnet.
Mentre Furio è scatenato e nel giro di pochi minuti ha spazzato via dal cielo altri due avversari, io, un po' frustrato per la vittoria sfumata scruto il cielo intorno a me ed individuo un altro avversario, mi getto quindi all'inseguimento di quel Gladiator deciso a non farmelo scappare.
Anche questa volta il combattimento si protrae per un po' ma finalmente sono in posizione di tiro ed esplodo la prima raffica, niente da fare, troppo bassa; comincio ad innervosirmi ma nonostante questo mi avvicino di più al mio bersaglio ed esplodo una seconda breve raffica.... questa volta è più precisa e vedo alcuni colpi andare a segno, pochi in verità ma in una zona sensibile dell'apparecchio avversario e sembra che il suo pilota cominci ad avere dei problemi a controllarlo......stavolta non mi scappa, mi concentro sul bersaglio e cerco di collimarlo per il colpo finale.......grosso errore concentrarsi troppo su di una cosa sola, infatti, ossessionato dal pensiero di arrivare a tutti i costi alla vittoria, ho dimenticato completamente che non siamo solo noi due in volo ed ho mancato ad una regola fondamentale nel combattimento aereo, quella regola che impone di controllare sempre di non avere nessuno alla spalle.......a meno che non sia il tuo gregario.
Purtroppo per me quello che si trova alle mie spalle non è il mio gregario ma il gregario del mio bersaglio e.......dannazione, mi sta sparando! Sento alcuni colpi impattare sulla fusoliera e sull'ala superiore destra ma il mio Falco sembra rispondere ancora ai comandi e cerco di disimpegnarmi, mi volto per valutare le posizioni reciproche ma non riesco a vedere colui che mi sta inseguendo mentre vedo ancora benissimo la mia preda e decido quindi di finirla: ancora una breve raffica e vedo il pilota avversario che sgancia il tettuccio del proprio aereo e si affida al proprio paracadute.
Ho solo un piccolissimo attimo per felicitarmi che ecco vedo di nuovo dei traccianti danzare intorno al mio apparecchio, questa volta è stato il mio serbatoio ad essere colpito e vedo l'indicatore di livello carburante scendere velocemente.... troppo velocemente; mi dirigo di gran carriera verso le nostre linee (Bardia fortunatamente non è lontana) mentre in cuffia mi risuona la rassicurante voce del sor Tenente che dice "Vai Cris che a quello alla tua coda ci penso io".
Tiro un sospiro di sollievo vedendo che non sono più sotto tiro e mi concentro quindi a riportare a terra me ed il mio Falco ferito, non voglio abbandonarlo, è sempre stato un compagno fedele e sono affezionato al mio "Rosso 3" e poi mi sento un po' in colpa verso di lui per essermi lasciato sorprendere così come un pivello (....beh in effetti lo sono).
Mentre il livello carburante scende verso la zona rossa in radio sento che Furio ha aggiunto la quarta vittoria della giornata al suo libretto di volo ed il sor Tenente ha abbattuto il mio inseguitore arrivando a quota tre (l'abbattimento che mi aveva "scippato" non è stato infatti confermato).
Non ho però tempo di pensare ad altro se non ad atterrare, il carburante è agli sgoccioli e non ce la faccio a raggiungere la pista di Bardia per cui opto per un atterraggio fuori campo e fortunatamente il deserto libico offre molte opportunità.
Va bene.... mi abbasso e riduco la velocità, vedo il deserto avvicinarsi sempre più e sfilare sotto di me, rallento ancora ed arrivo a sfiorare la sabbia compatta......tiro leggermente la cloche verso di me per tenere ancora su per un po' il mio Falco fichè la manovra non lo porta a rallentare fino a raggiungere la velocità di stallo, a quel punto l'apparecchio scende di quel poco che lo separava ancora dal terreno e si posa dolcemente sollevando una densa scia di polvere.
Mentre comincio a frenare il motore smette di funzionare e vedo l'elica bloccarsi...... appena in tempo ma anche questa volta è andata; una volta fermo scendo a terra e controllo le ferite del mio "Rosso 3", è piuttosto malconcio e mi immagino già la sfuriata che mi farà il mio capo meccanico quando glielo riporterò ma so anche che è un mago e con le sue amorevoli cure lo farà ritornare come nuovo, anzi, meglio di prima.
Mentre faccio queste considerazioni, dal vicino aeroporto arriva una "Topolino", l'auto si ferma vicino a me e l'autista mi invita a salire e quindi mi conduce all'aeroporto dove ci sono ad aspettarmi il sor Tenente e Furio e commentiamo gli avvenimenti appena successi, la giornata tutto sommato è andata più che bene, 7 avversari abbattuti più uno probabile contro il ferimento di uno solo dei nostri ( il mio purtroppo ) non c'è certo da lamentarsi......... ah, dimenticavo, questa volta da bere lo pago io.
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