Missione 26 AGOSTO 1940 LIBIA

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10 Anni 5 Mesi fa - 10 Anni 5 Mesi fa #173 da SUP_Aracno
Come al solito siamo nella sala riunioni prevolo del campo di Derna; è stupefacente come questi ritrovi si assomiglino tra di loro tanto che è difficile distinguerli uno dall'altro, d'altronde non potrebbe essere altrimenti visto che l'arredemento si riduce ad un tavolo, alcune sedie ed una lavagna (quando va bene) od un tabellone a cui solitamente vengono appese le mappe o le foto della ricognizione......forse è un bene così sembra di sentirsi sempre alla propria base.
Digressioni ambientali a parte, si sta pianificando il volo di pattugliamento da fare questa mattina che ci porterà a circuitare tra il campo di volo di Derna e la vicina base idrovolanti cosa che abbiamo già fatto per due volte nella giornata di ieri senza incontrare anima viva, anzi abbiamo dovuto anche subire la beffa di vedere la base idrovolanti sotto attacco senza riuscire ad intercettare gli attaccanti e per questo stamane gli animi sono piuttosto nervosi e tutti noi siamo ansiosi di trovare l'occasione per, almeno, pareggiare il conto.
Possiamo organizzare due sezioni di CR42, nella prima il sor Capitano (Stoppani), Zipoli ed io mentre nella seconda il capo formazione Ten. Camillo ha con se Baratti ed un novellino.
Non perdiamo molto tempo nella pianificazione e così siamo già nei nostri abitacoli con il motore in moto aspettando il consenso al decollo che ci viene concesso quasi subito, per cui manette al massimo ed in un attimo siamo in volo impostando la salita alla quota di pattugliamento; non appena raggiunta la quota stabilita cominciamo il pattugliamento e ci dirigiamo verso la base idrovolanti (che Camillo chiama ironicamente "l'idroscalo", neanche fosse milanese), siamo in vista della base ed il sor Capitano avverte di aver avvistato una formazione di 5 Blenheim in veloce avvicinamento da Est ed ordina quindi di seguirlo per effettuare l'intercettazione.
Era l'occasione che aspettavamo, le due sezioni virano per tagliare la rotta della formazione avversaria e quindi si mettono in picchiata per poi eseguire un attacco dal basso per cercare di eludere il fuoco di ritorno delle postazioni difensive dei bombardieri.
Il sor Capitano ed io siamo sulla destra della formazione nemica e decidiamo di attaccare il gregario esterno ma Camillo è in vantaggio su di noi e con un preciso fuoco lo abbatte per cui prendiamo di mira il primo gregario di destra e cominciamo a far fuoco praticamente insieme; primo passaggio, manovra evasiva quindi si riprende la rotta d'intercettazione.
Durante la virata ho perso di vista il Capitano ma ho di nuovo di fronte la formazione di bombardieri per cui mi preparo di nuovo ad attaccare mentre per radio apprendo che a distanza di meno di un minuto Camillo e Baratti hanno abbattuto un altro Blenheim che si va ad aggiungere a quello di prima più un altro colpito da Zipoli, andiamo bene, ma ecco che il mio collimatore si riempie con la sagoma di un bombardiere ed è quindi ora di fare fuoco.
Stringo le dita sul grilletto e di fronte a me le mie SAFAT eruttano fuoco verso il bersaglio, riesco a mantenere bene la mira e colpisco la mia preda con una lunga raffica a ventaglio che spazia dalla sezione interna sinistra dell'ala, passa attraverso la fusoliera e finisce poi per concentrarsi sul motore di destra che va in fiamme, segue un'esplosione e vedo l'elica fermarsi quasi di colpo.
Il Blenhiem comincia a perdere quota e siccome fino a quel momento non sono stato fatto segno di qualsivoglia fuoco difensivo penso di aver colpito il mitragliere dorsale e quindi mi avvicino per assestare il colpo di grazia, a quel punto dalla torretta dorsale partono diverse raffiche che colpiscono il mio apparecchio e danneggiano il serbatoio di carburante ed altre parti della struttura..... ma quando imparerò 'sta lezione ?
Comunque o quel mitragliere aveva le armi inceppate e poi è riuscito a disincepparle oppure devo riconoscergli di avere un sangue freddo eccezionale per aver aspettato il momento giusto nonostante il suo apparecchio fosse ormai in fiamme e praticamente spacciato, in entrambi i casi non ha abbandonato il suo posto finchè non gli restava altra scelta e per questo merita il nostro rispetto.
Sta di fatto che ora mi ritrovo con l'indicatore di livello carburante che sta scendendo in maniera preoccupante ma non così in fretta come era successo nelle altre occasioni per cui stimo di avere la possibilità di tornare a Derna mentre per radio sento che Camillo in tre minuti ha abbattuto un terzo Blenheim che era già stato danneggiato da qualcunaltro ed il sor Capitano ha finito quello che avevo colpito io, quindi vittoria completa con la formazione avversaria totalmente annientata.
Abbiamo avuto la nostra rivincita ed anche di più perchè in fondo l'attacco di ieri non aveva arrecato che lievi danni che sono stati prontamente ripristinati (nonostante la cronica carenza di mezzi ed equipaggiamenti che ci contraddistingue) ma intanto il mio livello di carburante è sceso al 15%, per fortuna la pista di Derna è ormai a portata di mano ed evitando di percorrere il circuito standard mi porto all'atterraggio; faccio giusto in tempo a liberare la pista ed a rullare fino a portarmi vicino a dei ripari fatti con reti mimetiche che il mio motore borbotta e si ferma, non mi è rimasta più neanche una goccia di benzina ma ormai sono al sicuro ed al massimo dovrò sorbirmi gli aspri rimproveri del mio capomeccanico che tiene quasi più all'apparecchio che gli è stato affidato che non alla moglie ("quasi" ho detto).
Ma ecco che uscito dall'abitacolo e riposato i piedi sulla sabbia africana seguo con lo sguardo i miei compagni di Gruppo atterrare ad uno ad uno e portarsi verso il luogo dove ho parcheggiato il mio "Rosso 3", uno dopo l'altro parcheggiano i loro CR42 a fianco del mio e quindi balzano fuori dai loro abitacoli con espressioni molto soddisfatte, consci di aver portato a termine un'impresa non da tutti i giorni.
Ci riuniamo e sono abbracci e pacche sulle spalle a non finire nonchè personali descrizioni del combattimento appena avvenuto ma c'è una cosa molto importante da fare ora, un rito che si ripete dopo ogni missione che è terminata bene........cosa?.......ma andare a brindare alla vittoria ed alla fortuna che ci protegga nelle prossime missioni...... e poi di solito c'è uno che paga per tutti e per l'ennesiva volta tocca a Camillo.
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