Dalla lettura si evince che con Maw:
- l'S.79 è più coriaceo e vola bene anche con due motori, come era nella storia;
- la gestione manuale del Fiat a.74 RC 38 ovvero del passo elica, della percentuale della manetta, del sistema di raffreddamento e della miscela è ostica e necessita di parametri scritti al fine di evitare il grippaggio del motore;
- la gestione automatica del Fiat a.74 RC 38 ovvero del passo e del sistema di raffreddamento, consente, rispettando il parametro massimo di manetta che oscilla dal 80 al 90% in base alla quota, di decollare da Comiso, fare quota 5000 dietro agli S.79, ingaggiare almeno due dogfight, gironzolare intorno a Malta e rientrare con altri 100 litri di carburante nel serbatoio (contando che sia stato precedentemente riempito fino al 100%);
- il tempo che intercorre tra l'avviso di temperatura in aumento e grippaggio del motore è inferiore a 30'' se non si intraprendono le immediate contromisure (riduzione manetta al 30% e apertura di tutti i flabelli, oppure spegnimento del motore per almeno un minuto);
- il passaggio in quota 5000 da passo automatico a manuale, abbassando il passo, comporta un immediato fuori giri (oltre 2500) che causa l'immediato grippaggio.
Si consiglia vivamente, almeno in missione, l'utilizzo della gestione automatica passo e flabelli disponibile sui modelli Mc.200 e G.50, almeno fino a quando avremo una dettagliata tabella che possa permettere una gestione manuale, che di certo potrà assicurare ai più esperti qualche spunto maggiore.
La gestione manuale deve tener conto della diversa pressione dell'aria (ed indirettamente la quantità d'ossigeno che è il 21% dell'aria) anche il rendimento del motore. Non sono esperto in materia ma ho preso spunto da trovato quest'articolo
www.clubaquilerampanti.it/mal_di_montagna.htm
ove si scrive che:
"Il risultato sarà per l’escursionista un mancato adattamento all’altitudine dovuto in sintesi ad una riduzione della pressione parziale d’ossigeno (ipossia ipobarica). Per dare qualche valore che permetta di capire l’entità della riduzione di pressione con la quota, consideriamo per cominciare che al livello del mare la pressione parziale d’ossigeno è pari a circa 160 mmHg (la pressione media atmosferica a 0 metri di quota è infatti di 760 mmHg; il 21% di 760 mm Hg è approssimativamente 160 mmHg). Ad una quota di 3000 metri la pressione parziale d’ossigeno scende a 110 mmHg; intorno a 5000-6000 metri si riduce a 80 mmHg e sulla vetta più alta del mondo (Everest – m 8850) è un terzo rispetto a quella del mare con un valore di circa 50 mmHg."